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#leBrevi – Letture di Giugno

Tante e variegate le letture di giugno: dalle ultime novità ai classici page-turner, passando per quei romanzi che infiammano l’anima. Quelli che preferisco, del resto.

Del COLIBRÌ ho parlato abbondantemente nella recensione che trovate scorrendo il blog. Divorato per metà e inghiottito quasi a fatica negli ultimi capitoli. Il giudizio resta sospeso tra la consapevolezza di trovarsi di fronte a un romanzo di gran valore e l’amarezza, tutta soggettiva, di non averlo apprezzato appieno.

LA VITA SEGRETA DEGLI SCRITTORI è il primo romanzo che leggo di Musso, del quale, a torto o a ragione, ho sempre snobbato quelli d’amore, ma di cui ho spesso osservato con curiosità i thriller. Temo, però, di aver iniziato da quello sbagliato. Nonostante la trama abbia tutte le carte in regola per farsi apprezzare, il romanzo non decolla e mi lascia alquanto insoddisfatta. Darò un’altra chance all’autore.

E veniamo al mio amato Joel Dicker. Il suo capolavoro, La verità sul caso Harry Quebert, resta ad oggi inarrivabile. Tuttavia, i suoi thriller successivi sono comunque estremamente accattivanti e L’ENIGMA DELLA CAMERA 622 non fa eccezione, anzi. Si avvicina moltissimo, per suspense e ritmo, alla più nota Verità, consacrando l’autore come uno degli scrittori di thriller più amati in assoluto.

Tanto breve quanto gradevole questa raccolta di racconti uscita dalla penna di Nadia Terranova. Il libro è quasi una dichiarazione d’amore (ma io toglierei anche il quasi) verso la città che l’ha adottata e che sente come la sua seconda casa. Giurerei che c’è un piccolo pezzo dell’autrice in ognuna delle donne narrate. La scrittura della Terranova, pulita ed elegante, rende godibile ogni pagina di COME UNA STORIA D’AMORE.

IL DANNO. Il titolo è quasi un avvertimento, perché questo romanzo procura ferite. È una lama affilata, ogni pagina è una stilettata che sfiora il cuore. Ne è stato tratto un film, qualche decennio fa, con un leggendario Jeremy Irons. Leggete questo libro, in cui eros e pathos fanno a pugni con il logos con cui il protagonista tenta, invano, di dominarsi, ricadendo sempre e comunque tra le braccia della fidanzata di suo figlio. Che meraviglia, queste pagine. Quanto splendore!

IO SONO LA BESTIA l’ho letto in un giorno e questo dovrebbe già fornire un indizio su quanto io abbia apprezzato il romanzo d’esordio di Andrea Donaera. NN editore sforna capolavori e questo è uno tra i più belli. Diretto, spietato, crudo e intensissimo. Donaera sa come scrivere un libro!

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